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Legge elettorale: stallo della maggioranza sulle preferenze
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Legge elettorale, muro di FI e Lega sulle preferenze: stallo nella maggioranza

Tajani, Meloni e Salvini insieme in Aula

Stallo nella maggioranza per quanto concerne la legge elettorale e soprattutto le preferenze. Muro di Forza Italia e Lega.

Due ore di vertice tra gli sherpa, ma niente accordo. Niente da fare, ancora, per quanto riguarda la legge elettorale. Al momento Fratelli d’Italia non ha convinto gli alleati. Il voto in Aula slitta di una settimana con Forza Italia e la Lega che hanno fatto resistenza in merito alle preferenze obbligando il tutto a nuovi dialoghi.

Matteo Salvini, Antonio Tajani e Giorgia Meloni
Matteo Salvini, Antonio Tajani e Giorgia Meloni – newsmondo.it

Stallo per la legge elettorale: i dettagli

È stallo sulla legge elettorale. Due ore di vertice a via della Scrofa tra gli sherpa della maggioranza nelle scorse ore non sono bastate a sciogliere i nodi, a cominciare dalle preferenze su cui spingono Giorgia Meloni e i suoi. Niente da fare, per ora, per FdI che non è riuscita a convincere Forza Italia e Lega. In questo senso, filtra come i leader dei due partiti, Tajani e Salvini, sarebbero stati pronti a videocollegarsi se ci fosse stata la speranza di un accordo, ma le distanze sono risultate troppo ampie per andare fino in fondo.

Tutti i dubbi di Forza Italia e Lega

Da quanto si apprende, a non convince gli alleati della Meloni neppure il modello belga, che agli elettori offre un’alternativa: scegliere il partito accettando la lista dei candidati presente sulla scheda oppure barrare con una crocetta il nome che intendono votare. Una soluzione intermedia che, però, non sembra intaccare il potere di controllo delle segreterie.

In questa ottica, le votazioni in Aula della riforma, che sarebbero in agenda da martedì prossimo, potrebbero subire uno slittamento di una settimana. “Dentro a questa legge c’è già l’antipasto del premierato ed è l’indicazione del premier al momento del deposito del programma in via obbligatoria, che appunto tradisce l’intenzione originaria. D’altra parte Meloni ieri è stata chiarissima su qual è il vero obiettivo: l’obiettivo è il Quirinale, ed è un’altra buona ragione per provare a fermare questa legge elettorale. Sono ossessionati dal potere”, è stata, invece, la posizione del Partito Democratico per voce di Elly Schlein.

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ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2026 8:26

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